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Intervista a Federico Mudoni

1) Brevi cenni biografici

Mi chiamo Federico Mudoni,  sono nato a Maglie il 23 Aprile del 1987 ed abito ad Alezio.
Sin da piccolo son stato un ragazzo molto eclettico.
Ho praticato molti sport, ho suonato in gruppi musicali (tra i quali cito i Filibustieri della Tortuga)
e son sempre stato appassionato di cinema.

2) Quando e come hai cominciato?

L’inizio è piuttosto particolare. Avevo 18 anni quando avevo deciso di voler acquistare la mia prima videocamera. Fu allora che chiedendo a mio cugino se fosse a conoscenza di qualche offerta, lui mi rispose che ad un torneo di ping pong a Sannicola, c’era in palio per il vincitore una videocamera. Mi iscrissi (a quei tempi praticavo ping pong quasi quotidianamente) e vinsi.
Quello fu il mio primo “acquisto” con cui pochi mesi più tardi girai Beiwatch, una parodia della famosa serie televisiva sui bagnini. Fu una sorta di iniziazione, un esperimento che mi diede comunque delle soddisfazioni.

3) Perchè hai scelto di dedicarti al cinema?

Chi si addentra in questo mondo sa che è difficile guadagnarci nel breve periodo, quindi bisogna essere pronti al sacrificio. Personalmente ho fatto questa scelta per passione, per il piacere di suscitare nello spettatore delle emozioni. La fusione di immagini e musiche possono insieme dar vita a emozioni che penso nient altro sia in grado di dare nella stessa misura.

4)Quali sono state le influenze?

In questo caso uscirò un po’ dagli schemi e per questo citerò alcune influenze italiane. I film di Sergio Leone, Fantozzi e i mitici Bud Spencer e Terence Hill. Per me il massimo. Nonostante Leone centri poco con gli altri, penso che la genialità di un film non dipenda dal genere, ma dalle idee contenute in esso.

5) Genere preferito/perchè:

Prediligo creare video incentrati sulla commedia, ma mi piacciono un po’ tutti i generi.
Son capace di godermi allo stesso tempo un film splatter ed una commedia.
Son molto aperto di mente e “affronto” qualunque film mi si faccia avanti senza troppi problemi. A volte lo guardo anche dolorosamente…

6) Segni distintivi del tuo modo di lavorare/riprendere:

Beh credo che la maggior parte del lavoro di un regista o di un videomaker sia di natura organizzativa. C’è tanta gente ormai tecnicamente valida in giro, ma ancora non vedo l’organizzazione adeguata alle spalle di un set. Ed è proprio a quello che cerco di dare la maggior attenzione possibile. Ricordo quando ero solo o in massimo in due a dover organizzare il tutto. Mancava poco che truccassi anche gli attori… (in realtà l’ho anche fatto ma i risultati non erano granchè) Il record di ruoli divisi in due persone penso sia stato per Manette e Nazareth II, in cui in due (il sottoscritto e il Barba) realizzavamo interamente storia, set, casting, riprese etc etc etc!

Oggi fortunatamente son spesso seguito e appoggiato da vari ragazzi che come me hanno la stessa passione.

7) Tutti possono realizzare un corto oppure bisogna seguire un particolare corso?

Credo che con la giusta idea ognuno possa realizzare un corto. L’importante non sono i mezzi, contano più le idee. Se vincenti porteranno risultati.

8) E nel tuo caso?

Nel mio caso ho seguito vari corsi di specializzazione, ma il 90 per cento della mia conoscenza credo di averla acquisita sul campo. E’ il miglior posto per forgiarsi. Ma i corsi di specializzazione o di formazione servono soprattutto per confrontarsi e conoscere gente con la tua stessa passione, in fondo è quello che è successo a me.

9) Quanto è difficile realizzare un corto? Ci vogliono attrezzature particolari, costose? Hai mai avuto dei guadagni?

Per realizzare un corto ci vuole prima di tutto pazienza. E le attrezzature se ci sono tanto di guadagnato.
Le attrezzature primarie che consiglio a qualcuno che si avvicini al mondo del cinema sono videocamera, microfono e delle luci. Per il resto come già dicevo prima, sono le idee ad essere vincenti.
Ho avuto anche delle soddisfazioni sotto il profilo remunerativo, ma di poco conto rispetto alla mole di lavoro impiegata.

10) Nei concorsi a cui hai partecipato avrai conosciuto diversi aspiranti registi, quali sono le caratteristiche che vi accomunano e le differenze?

Tra le caratteristiche in comune non posso non elencare la passione verso questo mondo, il cinema,  che in Italia sta andando in declino. Purtroppo la cultura del cine-panettone è stata causa di tutto ciò. Ma forse qualcosa sta cambiando.
Tra le differenze posso citare soprattutto la scelta dei temi e delle sceneggiature. Vedo nei concorsi molti, forse anche troppi, corti con scopo sociale. E in cui a volte si pecca di retorica.

11) Un bravo attore (o attrice) che cosa deve avere di speciale? Che cosa deve essere capace di fare precisamente?

Un bravo attore deve essere semplicemente spontaneo. Deve estraniarsi, e non pensare di essere ripreso e assolutamente non deve aver paura di sbagliare. Personalmente quando lavoro con degli attori (spesso non professionisti) il mio primo obbiettivo è quello di farli sentire a proprio agio. E’ il primo passo da compiere, poi con un po’ di pazienza si cerca di “plasmarli”.

12) Progetti futuri e obbiettivi di lungo periodo

Cercare di riuscire a lavorare a tempo pieno nel mondo del cinema. Sarebbe già una grande soddisfazione. In questo momento stiamo realizzando video di varia natura, dal documentaristico (La questione meridionale è stato il top sotto questo punto di vista) al cortometraggio.

13) Cosa ne pensi della produzione indipendente di film/corti?

Penso che bisogna dare visibilità e incentivi a coloro che si applicano e investono di tasca proprio per realizzare i propri progetti. Ma in questo senso soprattutto nel Salento vedo un buon movimento. Qui nel nostro territorio vedo molto affiatamento e voglia di lavorare. Sono ottimista. Anzi, voglio esserlo!

14) Distribuzione gratuita tramite la rete via youtube-facebook, quanto serve, quanto ti ha aiutato?
Tantissimo, devo ringraziare anzi tutti coloro che di propria spontanea volontà decidono di condividere i video da noi realizzati. Parlo al plurale poiché tutti quelli che lavorano con me alla fine son come una famiglia. Siam tutti sulla stessa barca e quindi ci comprendiamo subito. Non posso non nominare Andrea Barba, la PFFM, i Toromeccanica. E tante altre persone che hanno sempre dato il loro contributo.

15) Consiglia un film/regista

Consiglio The life of David Gale per quanto riguarda il film.
Il mio regista preferito invece… Scelta difficile… Avrei in mente Sergio Leone, Tarantino, Scorsese. Troppo difficile scegliere.

16) Consiglia una canzone/album
Beh a sto punto visto che li ho ringraziati prima consiglio Star System dei Toromeccanica.
E la faccio completa!

17) Consigli per chi volesse intraprendere il tuo stesso cammino

“Lassa perdere!” No vabbè a parte gli scherzi, bisogna mettersi in testa che al primo posto c’è lo spirito di sacrificio. E tanta umiltà. Una volta raggiunto un traguardo, bisogna ricominciare da zero e trovare sempre nuovi stimoli.
PS. Se ci sono i soldi di partenza tanto di guadagnato!

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