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Dal libro a teatro, i monologhi a Lecce

Di Cinzia Gianfreda

“Vagina. Ecco, l’ho detto. Vagina. L’ho ripetuto. Sono tre anni che pronuncio questa parola. L’ho detta in teatri, università, salotti, caffè, cene mondane, programmi radiofonici, in tutto il paese. La pronuncio centoventotto volte ogni sera quando rappresento il mio spettacolo, I monologhi della vagina, che si basa su interviste ad un gruppo eterogeneo di più di duecento donne. L’argomento è la vagina”

Questo sopra citato è un frammento dell’intro del libro The Vagina Monologues della drammaturga, poetessa, sceneggiatrice e regista statunitense Eva Ensler al quale si potrà assistere sotto forma di spettacolo teatrale presso il Teatro Paisiello di Lecce da sabato 11 febbraio 2012 alle ore 21.00 fino a sabato 18 febbraio 2012 alle ore 23.00. Uno spettacolo diretto da Massimiliano Verardi, regista, autore, attore nato a Lecce ma attualmente residente a Parigi dove, da oltre vent’anni svolge con successo la sua attività in vari settori dello spettacolo.

Questo libro ha sempre suscitato un’indiscutibile curiosità, e la mia idea era che si trattasse di un libro divertente ed ironico. Sta di fatto che il mio pensiero era totalmente sbagliato. Ci sono certamente dei tratti simpatici, per esempio dove la Ensler chiede «Se la tua vagina si vestisse, che cosa indosserebbe?». Ma l’essenza del libro è fondamentalmente tragica. Ci sono monologhi divertenti, altri molto duri, tutti sicuramente istruttivi. La Ensler ha passato anni a intervistare donne di varia età e provenienza geografica e sociale. Alla fine ha messo insieme le risposte di tutte queste donne, scegliendo quelle che preferiva e mescolandole a volte tra loro, e ne ha ricavato dei monologhi. Il risultato è che nel libro c’è di tutto: tutto quello che ruota intorno alla vagina e alla donna. Dal monologo sui peli (per amare la propria vagina, bisogna amare anche i propri peli) a quello a più voci sulle mestruazioni, e poi stupri, percosse, violenze, transessuali, partorienti, lesbiche, donne che non avevano confidenza con la propria vagina e che possono ringraziare Eve Ensler per essere state liberate. L’intento di Eve Ensler è restituire dignità alle donne, far sì che esse si riapproprino del proprio corpo.

Per questo dal 1998, anno di pubblicazione del libro, organizza il V-Day, una manifestazione culturale dove la donna, e con essa la vagina, riacquista se stessa, la propria centralità. Scopo è raccogliere fondi per aiutare le donne a uscire dalla spirale della violenza. Le donne dovrebbero leggerlo obbligatoriamente. Gli uomini anche, o forse soprattutto loro. Al V-Day di Belgrado «è successa una cosa stupefacente: gli uomini piangevano… la maggior parte di loro riusciva a stento a definire cos’era successo… Hanno capito qualcosa di quel nostro essere così misterioso, introverso ma allo stesso tempo dalla presenza così imponente ! I «Monologhi» sono interpretati da attrici che parlano delle donne: del loro corpo, delle condizioni in cui vivono, della percezione che hanno di se stesse, dei loro sogni, dei desideri che coltivano. In Italia sono stati portati a teatro da Lella Costa, donna e attrice brillante, ricca di cultura e di senso dell’umorismo. L'opera ha debuttato sulla scena Off-Broadway nel 1996 e ha vinto un Obie Award. Nelle prime rappresentazioni Eve Ensler recitava i monologhi delle varie donne che condividevano le loro esperienze riguardo alla loro vagina con il pubblico. I «Monologhi» sono stati rappresentati in tutto il mondo e ora approdano a Lecce.

Le protagoniste sono: Stefania Bove, Laura Giannoccaro, Roberta Natalini, Stefania Bove, Laura Giannoccaro, Roberta Natalini.

Assistente regia Stefania Bove
, musiche Agnes Obel
luci, Philippe Piazza, 
riprese Antonio Verardi
, costumi Lunita Pascal, 
scenografia Florence Aillerie
, foto Antonio Leo, 
grafica M. Gabriella Palumbo


.

Prevendita Libreria Liberrima.

Costo ingresso 15€
, ridotto under 35 a 10€

Officine Cantelmo

Partner tecnici

Prendi il largo

Associazione culturale Prendi il largo

Casarano (LE), Via Cisternella n.18, Cap:73042

Mail: staff[at]prendiillargo.it

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